Nel futuro di Kean l'azzurro e il viola: e la Nazionale potrebbe aiutare la Fiorentina

Ruota tutto intorno a Moise Kean. Per la Fiorentina ma non solo. Il Corriere dello Sport dedica un ampio spazio al centravanti dei viola e della Nazionale. Si definisce "Chosen" (il prescelto) come il nome del suo primo album. E in un certo senso Moise Kean il prescelto può davvero esserlo: può guidare la sua Fiorentina nel tentativo di "riveder le stelle" della Champions. E poi più in là, c'è il vero sogno nel cassetto, che porta oltre Oceano l'estate prossima. Far bene in viola per confermarsi in azzurro. La prossima esibizione sarà alla Scala del Calcio: a San Siro Kean non ha mai segnato, zero reti in dieci occasioni tra Nazionale, Juventus, Verona e la sfida dello scorso febbraio contro l'Inter.
Il Corriere poi parla anche del rapporto con la Nazionale e di come l'azzurro possa aiutare i viola. La stagione prossima (2025/26) sfocerà nel Mondiale americano. Un appuntamento a cui Kean vuole essere protagonista; è il suo sogno nel cassetto, come ha rivelato lui stesso a Vivo Azzurro: «Mi sono innamorato della Nazionale quando avevo sei anni. Era il 2006, c'erano i mondiali e andavo al bar in piazzetta. Era sempre pieno. Mi dicevo che un giorno avrei voluto vestire la maglia dell'Italia perché desideravo che la gente vivesse queste emozioni anche per me» ha rivelato. Fare bene a Firenze e rimanerci a Firenze, in un luogo che lo ama e non lo ha mai messo in discussione, facendolo rifiorire, per prepararsi al meglio per quello che accadrà a giugno 2026. Il Mondiale può incidere e non poco sulla volontà di restare ancora un anno in viola, scrive il quotidiano.
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