Il pari non cambia niente: questa Fiorentina deve sognare in grande

Che bella Fiorentina quella vista a San Siro. Una squadra che ha provato fino all'ultimo minuto a vincere nonostante la rimonta dopo i due gol di vantaggio. I viola, ai punti avrebbero meritato di vincere. Ci hanno creduto di più, ma il pari conquistato contro il Milan non è certo da buttare. Prima di tutto tiene a distanza i rossoneri e permette alla squadra di Palladino di uscire con 7 punti conquistati dal trittico di partite forse più complicato dell'intera stagione.
Portieri protagonisti
La Fiorentina è in palla. È sul pezzo, è frizzante, dà la sensazione di poter andare in gol da un momento all'altro e con diversi interpreti. Il Milan ha giocato una buona partita offensiva, trovandosi davanti un fenomeno come De Gea, ma Maignan non è stato da meno. Una partita spettacolare che però i viola, in generale, hanno giocato meglio. Ed è da qui che nascono quei piccoli rimpianti da scacciare ripensando all'ottima prestazione complessiva.
Dodo, Fagioli e il mal di pancia di Gudmundsson
Oltre a De Gea sopra citato, questo è stato il match di Dodo, autentica spina nel fianco dell'intero Milan e soprattutto di Theo Hernandez. Avrebbe meritato di poter esultare per il gran gol annullato nel finale. Ma dopo tutto il fuorigioco c'era e non si può recriminare. È stata anche la partita di Fagioli, a tratti un autentico fenomeno per come è riuscito a mandare in porta i compagni. L'ex Juventus sta continuando a crescere e ora si diverte anche, componente fondamentale per il presente e per il futuro. Gudmundsson è stato di nuovo decisivo, il suo cambio al 58' farà discutere, ma a lui va chiesto subito di andare oltre la sostituzione. Un po' di rabbia ci sta, ma la squadra e gli obiettivi sono più importanti di ogni singolo. È un grande giocatore, lo capirà.
Ora viene il bello
Adesso inizia un miniciclo di partite contro avversari da obiettivi decisamente diversi rispetto a Juve, Atalanta e Milan. E qui cascherà l'asino. La Fiorentina dovrà dimostrare questa stessa crescita anche contro le medio piccole. Dovrà confermare le prestazioni viste contro le big per alimentare un sogno europeo che adesso non può che essere una solida realtà. Di mezzo ci sarà la Conference, altro obiettivo che tutti vogliono perseguire. Non ci sarà tempo per stare troppo a pensare alle tante occasioni fallite a San Siro: correre, correre, correre. Questa squadra può stupirci ancora.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
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