Folorunsho archivia l'infortunio e chiede spazio sulla corsia sinistra: vuole convincere i viola

Squadra che vince non si cambia è un modo di dire dal quale Palladino non si discosta molto visto che ogni volta che la Fiorentina ha trovato la quadra con un undici il tecnico l'ha sempre portato avanti. Anche stavolta non sembra fare eccezione anche se nelle formazioni iniziali delle ultime tre vittorie consecutive ottenute qualche cambio l'ha dovuto fare: in Conference per forza di cose visto che Pablo Marì e Ndour non sono in lista Uefa mentre in campionato l'infortunio di Gosens nel pre con l'Atalanta, evidentemente più grave del previsto e dell'ottimismo respirato in settimana, ha costretto Palladino a cambiare e schierare Parisi sulla sinistra della linea a 5 del centrocampo.
Più muscoli e duttilità sulla sinistra
Con il Milan potrebbe essere sempre il terzino di ruolo a giocare in quella posizione ma Palladino potrebbe anche decidere un cambio inserendo chi è subentrato con l'Atalanta, ossia Folorunsho. Il giocatore arrivato a gennaio in prestito dal Napoli è stato subito lanciato come titolare, da esterno sinistro o destro indifferentemente, a centrocampo quando è servito. Con lui Palladino sembrava aver ritrovato "quel" Bove che dal 1 dicembre mancava tanto alla Fiorentina, un giocatore diverso come caratteristiche ma duttile e capace dunque di adattarsi e fare da raccordo e di accentrarsi, facendo entrambi le fasi anche grazie alla presenza fisica.
Lo stop per l'infortunio rallenta anche il riscatto
L'infortunio alla coscia di fine febbraio però è stato un ostacolo per Folorunsho che, in virtù del solo diritto di riscatto a carico dei viola nella formula del contratto, deve convincere la Fiorentina ad acquistarlo definitivamente pagando 8 milioni oltre il milione del prestito oneroso. Sul tavolo già firmato, in caso appunto di riscatto, un quadriennale fino al 2029 a 1,4 milioni. Dopo l'infortunio patito con il Como, il centrocampista ha saltato le gare da ex con Verona e Napoli rientrando con la Juventus per soli 5 minuti. Con l'Atalanta ha invece giocato 19 minuti e Palladino potrebbe ripartire proprio da quel contributo fondamentale nel finale.
Dubbio Parisi-Folorunsho per San Siro
Il giocatore, ben inserito nel gruppo viola con cui in questo periodo ha condiviso momenti anche fuori dal campo (sfilata di moda al Tepidarium del Roster e festa a casa di Adli), è pronto a riprendersi lo spazio perso visto che durante la sua assenza la Fiorentina ha trovato una identità precisa con il 3-5-2, senza di lui. Parisi non ha demeritato nella gara con l'Atalanta e dunque Palladino può scegliere in base a quanto si aspetta di vedere a San Siro dove le fasce sono sempre un punto forte del Milan sulla carta.
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