Bojinov si racconta: "A Firenze sognavo il Pallone d'Oro. E saltò il mio passaggio all'Inter"

Bojinov si racconta: "A Firenze sognavo il Pallone d'Oro. E saltò il mio passaggio all'Inter"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 10:45Ex viola
di Redazione FV

Lunga e interessante intervista di Valeri Bojinov ai taccuini de La Gazzetta dello Sport. L'ex fantasista ha ripercorso tutto il suo passato calcistico, tra aneddoti e racconti riguardanti allenatori e giocatori. Questo un passaggio delle dichiarazioni sui trascorsi con la maglia della Fiorentina: "A gennaio 2005 andai alla Fiorentina per 15 milioni dopo aver segnato 11 gol. Se fossi rimasto (a Lecce, ndr) sarei arrivato a 20, anche perché Vucinic toccò i 19. A Firenze credevo davvero di poter vincere il Pallone d'Oro. Ricordo allenamenti aperti al pubblico e partitelle infinite. Io avevo la mia squadra, Toni la sua. Ogni giocatore metteva 10 euro e a fine mese organizzavamo delle cene".

Prosegue nel raccontare il trasferimento sfumato all'Inter, sempre ai tempi della Fiorentina: "Prandelli mi mandò in panchina. Ero così incazzato che risposi male anche al presidente, Andrea Della Valle.Ricordo le chiamate di Branca e Corvino. “Ma cos’hai combinato?”. Finii fuori rosa e saltò tutto. Ero un po' ribelle". 

Questo invece un passaggio sul suo futuro: "Mi piacerebbe fare il direttore sportivo, ma la generazione è cambiata e oggi chi fa questo mestiere lavora 20 ore al giorno. Ho avuto la fortuna di avere Corvino, lo Special One dei direttori, il Messi del suo mestiere. Dobbiamo inchinarci davanti a lui. La sua vittoria è stata scoprire giocatori sconosciuti e rivenderli".