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C'era una Volta in Viola, la storia di Marius Lacatus: il primo colpo dell'era Cecchi Gori

C'era una Volta in Viola, la storia di Marius Lacatus: il primo colpo dell'era Cecchi GoriFirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini
Ieri alle 18:00Notizie di FV
di Samuele Fontanelli

17 maggio 1990. È passato solo un giorno dal pareggio di Avellino contro la Juventus nel match di ritorno della finale di Coppa Uefa quando i tifosi fiorentini subiscono un'altra tragica delusione. Alla Rai Cesare Castellotti annuncia la notizia del passaggio di Roberto Baggio proprio ai bianconeri. L'amarezza si trasforma in rabbia e il giorno dopo a Firenze, più precisamente nell'allora sede della Fiorentina in Piazza Savonarola, scoppia la rivolta. Contestata duramente per la cessione del "Divin Codino" alla Vecchia Signora, la famiglia Pontello decide di cedere la Fiorentina ed acquistarla è il produttore cinematografico Mario Cecchi Gori. 

Questa settimana la storia di C'era una Volta in Viola (rubrica che ogni settimana racconta la storia di un ex calciatore della Fiorentina) parte da qui, dall'addio di Roberto Baggio e dal passaggio della Fiorentina, il 21 giugno 1990, nella mani della famiglia Cecchi Gori. Il nuovo presidente gigliato sa che i tifosi viola hanno bisogno di un grande colpo per tornare a sognare e lui glielo regala subito. Si tratta di Marius Lacatus, esterno destro romeno nato proprio 61 anni fa, il 5 aprile 1964. 

Eroe in patria, Lacatus arriva a Firenze dopo essersi messo in mostra ai mondiali di Italia 90' grazie ad una doppietta contro l'Unione Sovietica nel match inaugurale del torneo. Sfruttando anche il fatto che si trovava nel bel paese per la rassegna iridata, la Fiorentina riuscì ad acquistare Lacatus per 3 miliardi di Lire battendo addirittura la concorrenza del Barcellona. L'esterno romeno arriva a Firenze insomma come l'erede designato di Roberto Baggio. Stella della Steaua Bucarest della seconda metà degli anni 80', Lacatus con la maglia dei rossoblu di Romania aveva vinto 5 campionati nazionali e una Coppa dei Campioni nel 1986. Addirittura stupito per la scarna bacheca dei gigliati, in viola non riesce a rispettare le alte aspettative finendo la sua avventura in Toscana dopo appena una stagione.

Anche a causa di un sistema di gioco che non ne esalta le caratteristiche, Lacatus non riesce a far emergere le sue qualità. Il tecnico dei gigliati Sebastiao Lazaroni lo schiera come seconda punta a fianco di Borgonovo e giocando spesso spalle alla porta l'esterno romeno non può a sfruttare la sua velocità e il suo dribbling. Con la maglia della Fiorentina segnerà appena 3 gol in campionato e l'ultimo arriverà addirittura il 18 novembre 1990, alla nona giornata di campionato, contro il Cagliari (gli altri due gol li segnò al Franchi contro l'Atalanta). Dopo una seconda parte di stagione da comprimario, nel 1991 Lacatus passerà all'Oviedo in Spagna, per poi terminare una carriera da 22 titoli complessivi nella sua Steaua Bucarest. Una carriera che lo ha portato ad essere il calciatore più titolato di Romania. Un perno della Steaua Bucarest campione d'Europa nel 1986 che a Firenze non è riuscito a prendere l'eredità di Roberto Baggio. Anzi tutt'altro è stato solo un colpo d'estate finito nel dimenticatoio dopo solo una stagione.