Zaniolo, non resta molto tempo. L'Atalanta per rifarsi, alla Fiorentina è ancora un'incognita

Zaniolo, non resta molto tempo. L'Atalanta per rifarsi, alla Fiorentina è ancora un'incognitaFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2025
mercoledì 26 marzo 2025, 08:13Primo Piano
di Redazione FV

Nicolò Zaniolo arriva a Fiorentina-Atalanta di domenica da grande doppio ex, ma anche da giocatore ancora in cerca di rilancio rispetto a quando ha lasciato Bergamo per sposare Firenze. Un acquisto che non ha ancora dato i frutti sperati, scrive oggi il Corriere Fiorentino nel focus dedicato all'ex Galatasaray. Che cerca il riscatto da quando, il 26 maggio del 2022, il suo gol al Feyenoord regalò la Conference League alla Roma di Mourinho. L’enfant prodige del calcio italiano, uno dei più attesi, è ancora oggi un’incognita dell’ultimo mercato invernale della Fiorentina, tanto che dopo l’iniziale fiducia concessagli da Palladino anche in maglia viola le occasioni per mettersi in mostra sono diminuite.

Mai titolare nelle 23 presenze collezionate con la maglia dell’Atalanta, condite da 3 gol e 2 assist, il feeling con Gasperini non è mai sbocciato, nonostante i bergamaschi avessero puntato forte su di lui vincendo la concorrenza della stessa Fiorentina. E anche le esultanze dopo i gol in nerazzurro (2 contro Roma e Cagliari oltre al centro allo Stoccarda in Champions) hanno raffreddato i rapporti con il suo ex tecnico, che non si fece problemi a stigmatizzarne il comportamento. Dal canto suo Palladino che per lui stravede ha provato a schierarlo anche al posto di Kean, nel ruolo di prima punta, ma per ora non sono arrivati né i gol né le conseguenti esultanze. Colpa anche di una condizione fisica che pare risentire degli infortuni del passato, il peggiore la duplice rottura dello stesso legamento crociato del ginocchio sinistro nel 2020, e che (per ora) non gli ha permesso di scalare le gerarchie di formazione. Con la stagione ormai prossima al gran rush finale a Zaniolo non resta molto tempo per convincere la Fiorentina a riscattarlo, tanto più di fronte ai 15,5 milioni (più 2 di bonus) pretesi dal Galatasaray e destinati a diventare obbligatori se dovesse raggiungere il 60% delle presenze da almeno 30 minuti.