Beltran e quel 9 sulla schiena. A Palladino il compito di riavere il Vikingo da attaccante
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Con lo stop di Gudmundsson e un Colpani tutt'altro che in forma smagliante, la Fiorentina necessita ancor di più del miglior Lucas Beltran, scrive oggi il Corriere dello Sport-Stadio che dedica un approfondimento all'argentino ex River Plate. Col Como il nove è sembrato in imbarazzo fisico - si legge -, dimostrando ancora una volta il motivo per cui fatica a interpretare il ruolo di prima punta. Meglio da trequartista, quasi mezzala, abile nel cucire il gioco tra centrocampo e attacco. Palladino stravede per lui soprattutto per quanto il Vikingo può dare in fase di primo pressing. Adesso però servono numeri migliori in zona-gol. Gli stessi che aveva mostrato, ad esempio, nel suo anno da titolare in Argentina: quando siglò 16 gol in 35 presenze col River Plate; contesto diverso dalla Serie A.
La nuova missione del tecnico viola sarà quella: riscoprire il Beltran attaccante, variante quasi mai vista in diciotto mesi a Firenze. Anche perché, dietro Kean (15 reti in A), c'è il vuoto. A 4 reti c'è Beltran come detto, assieme all'infortunato Gudmundsson, poi dietro tutti gli altri. Quando il gioco si fa duro e scarseggiano i realizzatori, è logico girarsi verso il nove: è proprio l'argentino di Cordoba l'uomo da cui Palladino pretenderà qualcosa in più - chiosa il quotidiano -.
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