Fast and Furious al Franchi: per Gosens e Dodo sfida ad alta velocità

"Vivere la vita un quarto di miglio alla volta". Il mantra, espresso dal compianto Paul Walker, al centro della saga di Fast and Furious. La velocità come valore della vita, unica dimensione in cui sentirsi vivi. Estremizzando questo concetto e declianndolo al mondo del calcio, si può dire che Gian Piero Gasperini sia il tecnico più "Fast and Furious" in circolazione, quantomeno in Italia. La sua Atalanta nasce in quinta e ha costruito sull'intensità e la frequenza di passo un'epopea lunga quasi dieci anni. Tra i cardini ci sono poi, soprattutto, i doppi esterni: due mezzofondisti prestati al mondo del calcio, moti incessanti che sfiancano le difese di tutta Italia.
In principio (o quasi) fu Robin Gosens, che domenica affronta la "sua" Atalanta e il "suo" inventore, Gian Piero Gasperini. Fiorentina-Atalanta è poi allievo contro maestro, due varianti della stessa filosofia, accesa dal Gasp all'allievo, Raffaele Palladino, ai tempi del Genoa. E non è un caso che la Fiorentina abbia spiccato il volo ritornando alla sua forma più compiuta, un 3-5-2 di gasperiniana memoria che affonda, anche lui, le radici sulla condizione super di due esterni puri, nella concezione più gasperiniana possibile. E così, da quinto a quinto, gli estremi del campo faranno la differenza in una battaglia che si giocherà soprattutto sui binari. Da una parte (sulla destra viola) Dodo dovrebbe vedersela con Davide Zappacosta, ex sogno proibito del mercato gigliato, tre stagioni fa, ad oggi uno dei migliori esterni in circolazione per continuità e numeri (nei cinque principali campionati europei, solo due laterali, Hakimi del Psg e Grimaldo del Bayer Leverkusen hanno fatto meglio di lui in termini di gol e assist).
Uno scontro fisico impari, a livello di centimetri, ma che il brasiliano può sostenere per passo, anche se all'andata finì anche lui nel tritacarne atalantino, senza contare che da quella parte graviterà anche Ademola Lookman, autentico mattatore dello scorso incrocio. Dall'altra parte poi un altro duello maestro-allievo: Robin Gosens appunto, ex della gara, contro (probabilmente) Raoul Bellanova, esterno dalla falcata da olimpionico, contro cui il tedesco potrà far valere però esperienza e intelligenza tattica, due delle pecche intraviste anche nello scorso Italia-Germania per l'ex Inter. E così, ancora una volta, Dominic Toretto contro Brian O'Conner, il Franchi come il lungomare di Miami, tutto a motori spianati. Saranno due contro due a tutto campo, senza esclusione di colpi. Dall'esito di questi due scontri sui binari e dalla possibilità di contenere i treni nerazzurri passano le speranze di vittoria della Fiorentina.
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