Gudmundsson, ancora a secco in Italia contro le formazioni nerazzurre: l'Atalanta per sfatare il tabù

Martedì la Fiorentina è tornata ad allenarsi al Viola Park dopo il weekend lungo (sabato, domenica e lunedì) di riposo concesso da Raffaele Palladino. Domenica invece i gigliati riprenderanno la loro corsa in campionato, alle 15:00 al Franchi contro l'Atalanta. Un big match a cui gigliati arrivano reduci da una sosta per le nazionali passata in serenità dopo il passaggio del turno in Conference League e, soprattutto, la vittoria per 3-0 contro la Juventus. Un mese di marzo che ha restituito a Raffaele Palladino la sua arma, insieme a Moise Kean, più pericolosa, Albert Gudmundsson.
Il 10 ritrovato
"Sono sempre più in forma, non mi sento ancora al top ma vicino. Ho perso una buona parte di stagione, ma voglio tornare al massimo per il finale". Parlava così Albert Gudmundsson nel post partita del match di ritorno degli ottavi di finale di Conference League contro il Panathinaikos. L'islandese sta tornando sui livelli mostrati al Genoa, sia a livello di prestazioni che di numeri. Reduce da tre centri consecutivi, contro Napoli, Panathinaikos e Juventus, il numero 10 gigliato sta dimostrando di essersi finalmente messo alle spalle i tanti infortuni, dal polpaccio al coccige, che in questo primo anno in viola l'hanno colpito.
Nonostante i problemi fisici Gudmundsson, tra rigori e tiri da fuori area, si è dimostrato un vero e proprio cecchino. Con 8 reti in 1065 minuti giocati tra tutte le competizioni l'ex Genoa ha una media di un gol realizzato ogni 133 primi. Numeri straordinari, addirittura di poco, circa 2 minuti, superiori a quelli di Moise Kean. Il centravanti gigliato infatti statistiche alla mano ha realizzato un gol ogni 135 minuti. Considerando che, proprio accanto all'ex Juventus, Gudmundsson dovrebbe partire titolare anche contro l'Atalanta, la sfida ai bergamaschi potrebbe essere l'occasione giusta per dimostrare ancora una volta la crescita del suo stato di forma.
Tabù nerazzurro
Domenica sarà l'occasione giusta non solo per dimostrare a tutti di essere tornato il giocatore ammirato la stagione passata a Genova, ma anche per sfatare un tabù. L'islandese da quando è arrivato in Italia non ha ancora mai segnato contro una formazione nerazzurra. Zero gol contro il Pisa, zero gol contro l'Inter e zero gol contro l'Atalanta. Eppure, considerando anche il Pisa una big seppure del campionato cadetto, questo dato è in contraddizione con la sua dote di "ammazzagrandi". In maglia viola infatti Gudmundsson ha segnato a tutte le big che ha affrontato sul campo: Napoli, Juventus, Lazio e Milan. Ai tempi del Genoa invece aveva segnato contro Roma, Fiorentina e Bologna. Insomma all'appello mancano solo Inter e Atalanta. Due partite (tutte con la maglia del Genoa), zero gol e due sconfitte contro la formazione di Gasperini. Quattro sfide (tre con la maglia dei liguri e una con la maglia della Fiorentina), un assist, due pareggi e due sconfitte contro la formazione di Inzaghi. Domenica al Franchi l'occasione per sfatare il tabù contro i nerazzurri di Bergamo. Per quelli di Milano, e magari di Pisa, si può attendere il prossimo anno.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2025 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati