RAFFAELE IL RAGIONEVOLE VS VINCENZO IL MULLAH. QUALE FUTURO PER LA FIORENTINA. MOLTO BENE COLPANI!

26.07.2024 10:27 di  Stefano Prizio   vedi letture
RAFFAELE IL RAGIONEVOLE VS VINCENZO IL MULLAH. QUALE FUTURO PER LA FIORENTINA. MOLTO BENE COLPANI!
FirenzeViola.it

Talvolta un giudice dandoti torto, finisce per farti un favore. È il caso della Fiorentina che ha dovuto incassare una decisione contraria nel contenzioso che la società viola ha aperto col Comune di Firenze per la vicenda del rifacimento del Franchi. La giudice Pasqualina Principale respingendo le richieste di Commisso, finisce infatti per tutelarne l’immagine. A taluni parrà paradossale, ma s’immagini il contrario, che figura avrebbe fatto l’uomo presentatosi come uomo del fare, il grande imprenditore che bacchetta gli italiani perchè soffocati dalla burocrazia e dai meccanismi borbonici se alla prima occasione fosse stato il responsabile dell’ennesimo progetto lasciato a mezzo nella povera Italia.

Ciò al  netto di come la si pensi in generale sulla vicenda stadio e sul fatto che invece di farlo nuovo, si sia infine optato per ristrutturare radicalmente il vecchio impianto. Ma di certo se l’uomo del fast fast fast fosse finito per diventare il responsabile del solito cantiere fermo con le gru immobili in bello sfondo, lui per primo non ci avrebbe fatto una bella figura. Comunque, la giudice ha ordinato che si continui e Commisso dovrà farsene una ragione. Certo c’è la possibilità di ricorrere, ma perseverare in questo caso tenderebbe all’incaponirsi.

Tornando al calcio vero, quello del campo, la Firenze sportiva è tutta in attesa che inizi ufficialmente l’era Palladino. La squadra è ancora in buona parte da fare, ma in molti già apprezzano la filosofia calcistica del tecnico nato alla periferia nord di Napoli. Tra questi l’allenatore più amato a Firenze negli ultimi decenni, Cesare Prandelli, il quale non ha nascosto la propria stima per il giovane collega, ritenuto dall’uomo che riportò la Fiorentina in Champions, meno radicale del suo predecessore Vincenzo Italiano. Secondo Prandelli Palladino farà fare a Kean i movimenti da punta centrale, senza esigere dal suo centravanti compiti e movimenti che lo allontanino dalla porta e dal suo vero compito, quello di fare gol. Allo stesso modo, ci permettiamo di aggiungere, Palladino non avrà l’idea fissa delle reti che debbano arrivare dagli attaccanti esterni e ciò gioverà a calciatori come Ikonè o Sottil che hanno vissuto con eccessiva ansia la propria scarsa prolificità sotto porta e si sono persi nel corso delle scorse stagioni. Ragionevolezza contro radicalismo quindi, sarà forse questa la chiave filosofico calcistica della stagione che sta per iniziare. Giocando un po’ si potrrebbe contrapporre il mullah Vincenzo ad un Raffaele Kissinger.

Intanto, come detto, c’è una squadra da rifare, specie a centrocampo. In tal senso e a proposito di idee fisse, risulta difficile non notare la propensione del club viola a cercare di  ottenere il prestito dei giocatori evitando accuratamente di acquistarli a titolo definitivo.  

Intendiamoci, trattare anche a lungo per risparmiare qualche soldo non deve scandalizzare, la Fiorentina persegue il proprio interesse e questo è cosa buona e giusta. Ma ad un certo punto è d’uopo affondare il colpo per chiudere con successo un’operazione di mercato. Tanto è vero che dato poche ore fa il decisivo passo in avanti per l’arrivo in viola di Colpani dal Monza, spingi spingi il club viola sembra averlo ottenuto come voleva, ovvero in prestito con diritto o obbligo di riscatto ( dipende dal raggiungimento di determinate condizioni). Un buon successo per la Fiorentina che prende un bravo calciatore. Chiariamo, Colpani non è Rui Costa, ma per le dimensioni e l’ambizione attuale della Fiorentina è un giocatore perfetto. 

Comunque, la propensione a cercare i prestiti, insieme ad altri piccoli, grandi, segnali, può essere un indizio su dove stia andando la Fiorentina. La scarsa voglia di impegnarsi a lungo termine, operando acquisti a titolo definitivo, assieme all’ormai cronica assenza della proprietà dalla città di Firenze, sia di persona che in presenza video o telefonica. Ricordiamo che l’ultima volta Commisso ha lanciato il suo messaggio per interposta persona, attraverso un messaggio scritto, letto alla stampa da un dirigente. 

Tutti questi indizi, dicevamo, non sono granchè confortanti sul futuro del club viola, tanto è vero che da più parti si continua a credere che la Fiorentina verrà presto venduta ad altri soggetti. 

Anche perchè la successione, il dopo Rocco Commisso, è un ambito denso di nubi e incognito.

All’inizio dell’esperienza della famiglia Commisso nella Fiorentina, nel 2019, il figlio di Rocco, Joseph, si trasferì praticamente in pianta stabile a Firenze, un fatto che dette la sensazione di come al rampollo della ricca famiglia italo americana, interessassero il calcio e la Fiorentina. Anzi, di più, Joseph partecipava giornalmente alla vita del club gigliato. Poi d’improvviso, la partenza verso l’America dove, per ciò che se ne sa, Joseph vive tuttora. Toccherà a lui un giorno lontano prendere in mano la Fiorentina? E se si, con quale e quanto interesse per la Fiorentina? 

Del resto lo stesso Rocco Commisso ha più volte ribadito che non venderà la Fiorentina, ma curiosamente non lo si è mai sentito dichiarare: ‘ Un giorno sarà di mio figlio, un domani la Fiorentina la condurrà Joseph’.