De Gea tra rigori, futuro e Milan. La Gazzetta: "All'andata divenne il David di Michelangelo"

Nel giorno di Milan-Fiorentina, La Gazzetta dello Sport torna alla gara d'andata concentrandosi su David De Gea, scherzando sul portiere e scrivendo che in quell'occasione parò due calci di rigore - prima a Theo Hernandez, poi ad Abraham - diventando il nuovo David di Michelangelo. Fu una grande vittoria della squadra di Palladino e sbocciò così l'amore tra lo spagnolo e Firenze, innamorata del suo estremo difensore che non ha mai smesso si incantare a suon di parate decisive.
Un sentimento ricambiato da parte dell'ex Manchester United, rinato in viola dopo l'anno da svincolato passato precedentemente. Sia sui social che in dichiarazioni ufficiali, De Gea ha palesato più volte il benessere di cui sta godendo nel capoluogo toscano e la società viola ha scelto da tempo di esercitare l'opzione presente nel suo contratto per allungare l'accordo di un altro anno fino al 2026 (è in scadenza 2025), con cui l'ingaggio salirebbe fino a raddoppiarsi, quindi spingendosi a 2 milioni e 400mila euro annui. Il discorso è già stato intavolato, ma ora c'è di nuovo il Milan e oggi conta solo la partita, in cui l'esperienza e la classe dello spagnolo possono fare ancora la differenza.
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