Kean e la clausola tenaglia. La Fiorentina si gioca una buona fetta di credibilità

Il giorno dopo l'intervista fiume di Rocco Commisso, in cui il presidente della Fiorentina affrontava vari temi tra cui la volontà di tenere a Firenze tutti i suoi big, il Corriere dello Sport si sofferma sulla situazione di Moise Kean, nel cui contratto è presente una clausola rescissoria esercitabile tra il 1° e il 15 luglio 2025 sia in Italia che all'estero. Una tenaglia - così la definisce il quotidiano - che potrebbe stritolare il club viola e i suoi tifosi, che non digerirebbero un altro addio del genere dopo le cessioni recenti dei vari Chiesa, Vlahovic e Nico Gonzalez.
La società sa bene che su Kean si gioca una buona fetta di credibilità nei confronti di Firenze. Ad oggi il club di Commisso ha una sola strada da seguire: presentare all'attaccante un progetto ambizioso per le prossime stagioni. Che, peraltro, è la clausola di Firenze, ciò che chiedono i tifosi. Il patron americano ha parlato di sogno scudetto: per coltivarlo, bisogna appunto alzare l’asticella. Vincere la Conference e arrivare in Europa League oppure raggiungere la Champions attraverso il campionato: questi sarebbero argomenti convincenti per togliere a Kean altre tentazioni che non siano viola. La clausola esiste, però un traguardo raggiunto al termine di questa stagione, un piano di sviluppo tecnico, un nuovo mercato di alto livello e magari un contratto più robusto per l’attaccante potrebbero permettere alla Fiorentina di passare indenne quei quindici giorni di luglio. Ancora meglio sarebbe sedersi a un tavolo e discutere della clausola stessa, per disinnescarla o anche solo per innalzarla, scoraggiando le società interessate a Moise. Di certo, per tutto ciò servirà pure la predisposizione d’animo di Kean a restare, pur di fronte a possibili (anzi, probabilissime) offerte, in Italia e all’estero. Questa cosa, del resto, si fa in due, magari con un compromesso, magari con un patto di fiducia, forse con una nuova scommessa. Ma si fa in due, da una parte la Fiorentina e dall’altra il giocatore. Il quale dovrebbe riflettere bene sulla scelta da fare. Nell’anno che porterà al Mondiale, il ruolo centrale nella Fiorentina potrebbe aiutarlo a crescere ancora, mentre l’avventura in un’altra squadra potrebbe nascondere delle insidie.
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