Franchi, Commisso può scendere in campo. Il cambio dei progetti richiede più costi e tempi

L'incontro positivo andato in scena ieri al Viola Park tra Rocco Commisso e Sara Funaro sul futuro del Franchi, dove si è ribadita la volontà reciproca di Comune e Fiorentina di far rimanere a giocare allo stadio i viola per tutta la durata dei lavori di ristrutturazione, comporta un inevitabile allungamento dei tempi e un aumento dei costi. Lo afferma il Corriere Fiorentino, scrivendo che con due varianti già previste al cronoprogramma degli interventi del cosiddetto corpo principale dei lavori, per consentire l’apertura al pubblico con una capienza di 24.786 posti lordi, non è stato possibile lavorare contemporaneamente alla costruzione delle due nuove curve, ma si sono concentrati in cantieri in curva Fiesole più parte di Maratona e Tribuna laterale.
Questa configurazione sarà la stessa anche per tutta la prossima stagione e diminuisce così la quantità di opere che nel primo lotto saranno portate a termine. L’obiettivo è arrivare all’inizio della stagione 2026-27 (anno del centenario della Fiorentina) con la nuova curva Fiesole e parte di Maratona e Tribuna laterale agibili, poi ribaltare i cantieri completando le ristrutturazioni. Tali settori, per il campionato 2026-27, saranno tutti coperti e la Maratona (lato Fiesole), grazie alla riprofilatura che aumenterà la profondità dei gradoni, avrà sedute più confortevoli. Ma se dalla fine del 2026, per tenere i viola al Franchi per tutti i lavori, si prende atto di ultimare gli interventi entro il 2029, restano aperti gli interrogativi sulla copertura finanziaria. A oggi il Comune ha a disposizione 151 milioni e 308 mila euro. I lavori appaltati del primo lotto ammontano a circa 100 milioni, ma dalla cifra complessiva di 200 milioni - sulla quale era stato disegnato il progetto di ristrutturazione - mancano i 55 milioni inizialmente assegnati dal governo e poi definanziati.
Perciò - si legge sul quotidiano - la stima dei 100 milioni a oggi mancanti appare ottimistica. In soccorso, come dichiarato in più occasioni, potrebbe arrivare un project financing della Fiorentina, che occupandosi di parte delle opere, come contropartita, si garantirebbe una concessione del Franchi ammodernato a un prezzo vantaggioso per diversi anni. Il tempo per formalizzare una proposta di project alla Fiorentina non manca, si tratta di accollarsi una parte delle opere al di fuori del primo lotto che dovrebbe concludersi a fine estate del 2026. Tra un anno, però, anziché firmare soltanto la proroga della concessione per uno stadio a mezzo servizio, sul tavolo dovrebbe essere pronto anche un accordo per la concessione a uso futuro del Franchi ristrutturato che tenga conto del supporto finanziario di Commisso che a quel punto dovrebbe essere definito.
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