BRESSAN A RFV, Le altre big possono cadere. Occhio al Verona
Alla vigilia del match contro l'Hellas Verona, l'ex viola Mauro Bressan ha commentato il momento della squadra di Palladino. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Radio FirenzeViola, partendo dal tema della gestione del gruppo.
Gestione più netta a favore del campionato?
"L'evidenza è quella che vediamo: mentre le altre squadre cambiano molto, sembra che la Fiorentina abbia due squadre: una che gioca in campionato e una in Conference. Poi vanno considerati gli infortuni. Possiamo dire che, per il momento, c'è troppa differenza tra questi due gruppi. In Conference, le seconde linee non hanno fatto benissimo; potevano dare di più, dato che non avevano giocato in campionato. Dal punto di vista mentale, non è facile. È una situazione particolare: sarebbe meglio mischiare i due gruppi. Chi gioca e ha una sola occasione lo fa assieme ad altri nella sua stessa situazione. Sarebbe meglio che una riserva giochi anche con i titolari, in modo da sentirsi parte di un gruppo che gli possa dare fiducia".
Un giudizio su Kayode?
"È un ragazzo che ha fatto delle cose eccezionali. Il problema è che davanti a lui c'è un giocatore come Dodo, che tutte le squadre vorrebbero. Magari vede il brasiliano davanti a lui nelle gerarchie e, inconsapevolmente, fa una prestazione non all’altezza. È un campioncino, ma deve tirare fuori gli attributi e prendere la situazione in mano".
Come può la squadra arrivare il più in alto possibile in classifica?
"Devono mantenere questo stato di forma il più a lungo possibile. Gli undici che vanno in campo devono durare il più a lungo possibile. Poi bisogna sperare che anche le altre squadre possano cadere, che una di loro non faccia il suo compito".
Che partita si aspetta contro il Verona?
"È una partita che, sulla carta, la Fiorentina non dovrebbe avere problemi a vincere. È una squadra che potrebbe vincere anche 4-0, ma che può anche andare facilmente in difficoltà. Se la Fiorentina si dovesse innervosire perché non trova il gol, allora potrebbe esserci un altro tipo di partita. Mi aspetto una Fiorentina che farà delle proprie verticalizzazioni improvvise, che è il suo marchio di fabbrica".
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