Commisso guarda fiducioso al futuro tra stadio, mercato e sogni di gloria

Tornato dall'America dopo tanti mesi di assenza Rocco Commisso si è messo subito ad affrontare i tanti temi e domande che riguardano la società viola e che richiedono risposte per voce diretta della proprietà. Risposte, almeno quelle date oggi a Sky, che sembrano guardare al futuro, con ottimismo.
Fiducia a Palladino e passo avanti nei risultati Commisso intanto come obiettivo per la squadra fissa un risultato "migliore dello scorso anno. E siamo lì, con la squadra un po' più forte delle precedenti squadre. "Un po'" lo dice forse anche per non mettere pressioni a Palladino che Commisso ha difeso a spada tratta nel momento di difficoltà: "Io so a chi tengo e chi mando a casa e Palladino non lo mando a casa, sarà difeso da me e spero possa dimostrare a tutti il suo valore".
Mercato L'intenzione è di creare una base forte, trattenendo quelli che sono stati i punti di forza, da De Gea e Fagioli a Kean. "L'intenzione è tenerli, vediamo se anche loro vorranno restare così possiamo cominciare la prossima stagione con una squadra ancora più forte". Sul centravanti e la clausola specifica: "Io voglio che resti qua. Se qualcuno farà un'offerta allora valuteremo ma io cercherò di tenerlo alla Fiorentina. Non saremo la prima, seconda o terza squadra in Italia ma quello che abbiamo lo difendiamo. Alcuni pensano di essere i re del calcio e prendere chi vogliono, ma non succederà qui".
Sogni in grande non immediati ma comunque cullati Commisso non ha negato di sognare, un giorno, anche lo scudetto, "il sogno più grande". Senza fare però voli pindarici ma con uno sguardo al futuro: "Io credo che si possa fare ma non siamo ancora a quel punto".
Lo stadio e l'incontro con la sindaca Nelle scorse ore il presidente si è incontrato con la sindaca Funaro per parlare dello stadio e di come la Fiorentina può contribuire al restyling. "Lavoreremo insieme per dare una mano e fare in modo che si finisca il primo possibile per il bene della Fiorentina, avere uno stadio a mezzo servizio non serve" sono state le parole del patron viola che vuole quindi una Fiorentina che giochi il prima possibile in uno stadio moderno e funzionale, scontando poi il contributo dato nella convenzione che società e comune faranno. Un'operazione di buon senso per tutti nonostante il dispiacere "che non me lo abbiano fatto fare".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2025 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati