Kean, i gol, la musica e una felicità ritrovata alla Fiorentina: ecco perché la clausola non spaventa

Clausola o non clausola, ora Moise Kean se lo gode la Fiorentina e il richiamo generico di Palladino in conferenza stampa è chiaro: "Non parlo più del futuro, dobbiamo essere concentrati sul presente". Un presente troppo spesso sfuggito proprio per guardare troppo avanti. E allora niente pensieri negativi su Kean e la famosa clausola di 52 milioni che potrebbe non solo far perdere uno dei centravanti più forti ma anche tanti soldi non preventivati e prevedibili dalla società l'estate scorsa.
Presente e sogni Mondiali
Per ora il presente parla di un giocatore che ha ritrovato la voglia di giocare, la naturalezza nel fare gol (già 21 stagionali in viola) e di farlo divertendosi, sia in campo che fuori, con la sua musica. Senza perdere di vista obiettivi importanti nella sua carriera, come quello di giocare un Mondiale con la maglia della Nazionale. Sogni di qualsiasi bambino che gioca a calcio, sogni della gente nei bar, come ha confessato nell'intervista a Vivo Azzurro, la stessa gente che Kean trova nei bar di Firenze e che si affida al suo centravanti.
Dalla voglia di riscatto spazio alla ritrovata felicità
E quella voglia di riscatto che si percepiva nelle conferenze stampa iniziali ("mi hanno sottovalutato" con riferimento all'ambiente Juventus) ha lasciato ormai spazio alla serenità ritrovata in viola e alla felicità di un gol, di un "Griddy" o una flexata all'avversario ma col sorriso, come quando giochi al "campetto", di un gruppo viola unito e delle sue canzoni. Sempre e tutto con il benestare della Fiorentina e dei tifosi.
Sul piatto della bilancia
Kean potrebbe pensare a tutto questo che ha trovato a Firenze, oltre alle ritrovate ambizioni della Fiorentina e ad eventuali vetrine importanti in viola e ad un congruo riconoscimento econonomico (perché la qualità ha un valore) mettendosi a tavolino con la dirigenza viola. Di sicuro il coltello dalla parte del manico ce l'ha il giocatore perché i club europei hanno fame di centravanti forti come lui e 52 milioni non sono tanti per le big ma Kean ha anche le motivazioni giuste per decidere Firenze.
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