Palladino: "Un grazie al presidente. Gosens non è al top ma vogliamo recuperarlo. Noi favoriti? No, serve equilibrio ma vogliamo vincerle tutte"

Antivigilia di campionato in casa Fiorentina. A due giorni dalla gara contro il Milan (in programma sabato a San Siro alle ore 20.45) il tecnico viola Raffaele Palladino ha preso la parola dal media center del Viola Park per introdurre tutti i temi legati alla gara contro i rosoneri. Ecco le parole dell'allenatore nel consueto LIVE di Firenzeviola.it: "Intanto grazie al Presidente per essere qui. Grazie per quello che fa per noi".
Cos'è cambiato dal post-Panathinaikos?
"Non è cambiato niente sotto l'aspetto del lavoro quotidiano. Abbiamo insistito su quelli che devono essere i nostri valori tecnici e fisici. Abbiamo avuto una flessione a gennaio ma con il lavoro, la mentalità e i valori del gruppo ne siamo venuti fuori. In questo voglio ringraziare la squadra".
Si fida di questo Milan che è dietro in classifica?
"Ho visto un ottimo Milan ieri, ha fatto una gran partita e sarà un match complesso. I rossoneri sono una squadra con grandi valori, costruiti per entrare nelle prime quattro. Hanno fatto un ottimo mercato e per noi deve essere una partita che ci serve a confrontarci con una squadra forte. Fuori casa abbiamo fatto fatica? Però abbiamo giocato con Inter e Napoli perdendo di misura... solo a Verona ci mancano i punti, ma lì abbiamo perso al 95'. Certo, dobbiamo migliorare".
Come sta la squadra? Gosens ce la fa?
"Colpani è in fase di ripresa, rientrerà la prossima settimana spero. Gosens ha ancora fastidio al ginocchio ma contiamo di recuperarlo per sabato".
A che punto è il suo percorso con la squadra?
"Da inizio anno abbiamo fatto un buon percorso e ci sono stati dei picchi di risultati e gioco con periodi di contraccolpo non buoni. A gennaio e febbraio soprattutto. Ma i valori alla fine sono venuti fuori. Siamo stati tutti bravi a gestire certi momenti, noi, la squadra e la società".
Quello di sabato è uno scontro diretto?
"Non ci deve interessare se lo è o meno. Dobbiamo solo pensare al Milan, provando poi a vincerle tutte. Guardiamo in casa nostra. Andiamo a Milano a giocarci la partita".
È il momento migliore della carriera di Mandragora?
"Non mi piace parlare di singoli, ma Rolando sta facendo un grande campionato: è la dimostrazione di chi ha saputo aspettare. Lui ha trovato all'inizio meno spazio ma è stato bravo a ritagliarselo".
Si sente di andare a Milano da favorito?
"Non penso che sia così, serve equilibrio, come dico sempre. Dobbiamo andare a Milano con grandissima umiltà perché affronteremo una grande squadra: dobbiamo tenere la testa bassa e continuare a lavorare come stiamo facendo, anche se riconosco che siamo in fiducia".
La squadra come arriva a questo rush finale di campionato?
"Credo che sia un campionato molto equilibrato. Siamo arrivati a due mesi dalla fine del campionato attaccati al treno delle prime... adesso bisogna stare tutti uniti e pensare solo di partita in partita. Avere i giocatori che stanno bene fisicamente è essenziale in questo finale di stagione".
Comuzzo sta giocando meno: come lo sta vedendo?
"Lo trovo bene. Si allena a duemila all'ora, è sempre il solito soldato. E' sereno e tranquillo, quando viene chiamato in causa fa sempre ottime prestazioni".
C'è un motivo particolare che l'ha spinta a giocare con il centrocampo a tre? Perché le mezzali giocano a piede invertito?
"Quando si cambiano i moduli ci sono sempre ragionamenti tentati e provati. C'è un lavoro dietro... ci siamo trovati dopo gennaio a fare delle scelte perché avevamo perso degli esterni offensivi: avendo tanti centrocampisti, giocando a tre, potevamo avere altre soluzioni. Ho avuto delle buone risposte".
Come va letto questo campionato?
"Uno dei più avvincente degli ultimi anni. E' equilibrato e difficile: avere la rosa tutta a disposizione sicuramente è un vantaggio. Ma il nostro segreto è quello di pensare a partita dopo parita, provando a vincerle tutte. Vogliamo essere competitivi".
Che pensa dell'esperienza di Sottil al Milan?
"Quando sono arrivato si diceva che Riccardo non riusciva ad esprimere il suo talento... lui ha fatto bene ma poi ha fatto la scelta di cambiare squadra. Quello che dovevo dire a Riccardo gliel'ho detto, a quattr'occhi. Ovviamente gli auguro di fare bene ancora al Milan".
Come sta Adli? E' un giocatore su cui fare affidamento per la prossima stagione?
"Non voglio parlare d'ora in poi dei giocatori per la prossima stagione, dobbiamo concentrarci sul presente. Yacine ha bisogno di trovare continuità, ma conto molto su di lui: ha bisogno di essere recuperato".
Zaniolo può aumentare il minutaggio?
"Sì, sta lavorando bene. Ha l'atteggiamento giusto: deve solo aspettare il suo momento. Con l'Atalanta è entrato nel modo giusto, sono sicuro che quando verrà chiamato in causa farà vedere il suo valore".
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